International Anti-Corruption Assembly

IL PREZZO DELLA CORRUZIONE: Caso n. 06. Traffico di influenze statali

Questo articolo si basa sui materiali delle indagini del NABU e sulle sentenze del VAKS (Alta Corte Anticorruzione) riguardanti gli abusi nei più alti livelli del potere statale. Analizziamo questo caso per dimostrare che ogni tentativo di monetizzare i poteri statali ha un prezzo specifico, sia per il bilancio che per il funzionario stesso.

La situazione:

Un alto funzionario di uno degli organi centrali del potere esecutivo ha organizzato un sistema di ricezione di profitti illeciti in cambio di favori nel rilascio di permessi speciali per l’utilizzo delle risorse naturali. Invece di un concorso trasparente, il diritto di sfruttare le risorse del sottosuolo statale veniva concesso solo a quelle strutture che pagavano un “biglietto d’ingresso”. L’ammontare della bustarella documentata in uno degli episodi è stato di 500.000 dollari, mentre le perdite totali dello Stato dovute ai mancati pagamenti per l’uso delle risorse sono stimate in centinaia di milioni di grivnie.

Il conto pagato dalla società:

  1. Perdita della ricchezza nazionale (Il prezzo più alto). Le risorse del sottosuolo appartengono al popolo, ma a causa della corruzione il profitto della loro estrazione finiva nelle tasche di singoli individui invece di essere destinato allo sviluppo delle comunità.
  2. Centinaia di milioni di grivnie — Danni diretti. Si tratta di denaro che doveva essere destinato a sussidi, pensioni e prestazioni sociali. Invece che nel bilancio, questi fondi sono “depositati” su conti offshore.
  3. Degrado delle istituzioni. Quando una carica viene acquistata per guadagno, l’apparato statale smette di lavorare per i cittadini. Ciò porta al collasso del sistema di gestione dall’interno.

Il conto pagato dai responsabili (finale del caso):

Il prezzo è stato il massimo possibile, nonostante il prestigio e gli incarichi precedentemente ricoperti:

  • Il Vicecapo del servizio statale / Capo dipartimento — condannato a 8 anni di reclusione. Il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di traffico di influenze e ricezione di profitti illeciti in proporzioni particolarmente ampie.
  • Confisca totale: Al funzionario sono stati confiscati tutti i beni: immobili di lusso nella capitale, terreni in periferia e cassette di sicurezza bancarie contenenti valuta estera.
  • Marchio di corrotto: I nomi dei responsabili sono iscritti per sempre nel Registro dei corrotti. Qualsiasi attività futura nel settore pubblico o finanziario è loro preclusa per sempre.

Fonti del caso:

  • Materiali ufficiali di NABU e SAP relativi alla scoperta della corruzione nella pubblica amministrazione.
  • Rapporti del Servizio Statale di Geologia e Sottosuolo dell’Ucraina.
  • Sentenze dell’Alta Corte Anticorruzione (VAKS) relative alle condanne definitive.

Continuiamo a presentare questi conti.

Questa pubblicazione fa parte di un ciclo di materiali analitici intitolato “IL PREZZO DELLA CORRUZIONE”. Ogni caso simile sarà analizzato e il prezzo sarà reso noto.

Continua…

27.01.2026


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