International Anti-Corruption Assembly

IACA подала заявку на отримання спеціального консультативного статусу при ECOSOC ООН (травень 2026 р.) — наразі вона перебуває на розгляді || IACA has submitted an application for UN ECOSOC Special Consultative Status (May 2026) — currently under review ||

IL PREZZO DELLA CORRUZIONE: Caso n. 05. La dogana ombra

Questo articolo si basa su fatti reali emersi dalle indagini del DBR (Ufficio Statale di Investigazione), del NABU e dai materiali dei procedimenti giudiziari. Analizziamo questo caso per dimostrare che la frontiera non è una proprietà privata dei funzionari, ma un interesse statale protetto dalla legge.

La situazione:

Nel periodo 2022-2023, la dirigenza di uno dei posti doganali ha organizzato un vasto sistema di estorsioni ai danni degli importatori di beni di consumo. Per uno sdoganamento “senza intoppi” e per la sottovalutazione del valore doganale delle merci, gli imprenditori erano costretti a pagare una “tariffa” fissa. L’ammontare totale dei danni accertati al bilancio dello Stato, a causa del mancato pagamento dei dazi doganali, ha superato gli 80 milioni di UAH.

Il conto pagato dalla società:

  1. Perdite finanziarie dirette (80 milioni di UAH). Si tratta di fondi che non sono entrati nel bilancio durante la guerra. Con questa cifra si sarebbero potuti acquistare circa 30 pickup a trazione integrale per i gruppi mobili della difesa aerea o finanziare la costruzione di diversi rifugi moderni.
  2. Indebolimento della concorrenza economica. Attraverso schemi “grigi”, le imprese oneste che pagano tutte le tasse perdono competitività rispetto ai contrabbandieri. Ciò distrugge la trasparenza del mercato.
  3. Reputazione dello Stato. La corruzione alla frontiera è il principale segnale di “stop” per gli investimenti stranieri e per i processi di integrazione europea.

Il conto pagato dai responsabili (finale legale):

Il prezzo per aver creato una “dogana privata” è stato il seguente:

  • Il Capo del posto doganale — condannato a 9 anni di reclusione.
  • Il Vicecapo del reparto sdoganamento — condannato a 8 anni di reclusione.
  • Confisca totale: Sono stati confiscati a favore dello Stato appartamenti, case di campagna, auto di lusso e denaro contante rinvenuto durante le perquisizioni. Il valore totale dei beni confiscati ha superato l’ammontare dei danni causati.
  • Marchio a vita: I responsabili sono stati privati dei gradi speciali e del diritto di ricoprire cariche nelle forze dell’ordine o negli organi statali per sempre.

Fonti del caso:

  • Comunicazioni ufficiali di DBR e NABU sulla scoperta della corruzione in dogana.
  • Materiali delle udienze dell’Alta Corte Anticorruzione (VAKS).
  • Registro dei corrotti del NAZK (Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione).

Continuiamo a presentare questi conti.

Questa pubblicazione fa parte di un ciclo di materiali analitici intitolato “IL PREZZO DELLA CORRUZIONE”. Ogni caso simile sarà analizzato e il prezzo sarà reso noto.

Continua…

27.01.2026


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