Tra due festival — esiste un grande spazio. 2024. 2025. 2026. E solo nel 2027 — di nuovo il palco, di nuovo le persone, di nuovo il vivo “Grazie”.
Ma la gratitudine non può aspettare due anni. Deve risuonare. Sempre. Per questo è nato l’inno. Affinché, nel tempo tra i festival, quando non c’è palco e non c’è folla, esista una musica che ricordi: noi ricordiamo. Noi siamo grati. Noi non restiamo in silenzio.
L’inno è il battito del cuore del progetto tra i suoi momenti vivi.