International Anti-Corruption Assembly

IACA подала заявку на отримання спеціального консультативного статусу при ECOSOC ООН (травень 2026 р.) — наразі вона перебуває на розгляді || IACA has submitted an application for UN ECOSOC Special Consultative Status (May 2026) — currently under review ||

La blockchain come strumento di contrasto alla corruzione: il progetto pilota europeo di IACA

La digitalizzazione delle attività aziendali crea nuove opportunità non solo per lo sviluppo delle imprese, ma anche per aumentare la trasparenza delle relazioni commerciali. Per IACA, questo aspetto è direttamente collegato alla sua missione anticorruzione: la tecnologia è rilevante quando contribuisce a verificare le informazioni, registrare la sequenza delle operazioni e ridurre le possibilità di manipolazione.
È proprio in questa prospettiva che IACA sta esaminando un concetto pilota che integra blockchain, KYC, verifica digitale e cooperazione internazionale B2B. Non si tratta della blockchain come soluzione autonoma, ma del suo utilizzo all’interno di un sistema di procedure nel quale i dati e le operazioni possano essere più trasparenti e controllabili. Come viene indicato in una delle pubblicazioni dedicate al progetto, l’obiettivo è trasformare la «tecnologia in uno strumento operativo» per imprese, professionisti e organizzazioni.

Il primo ambito di tale cooperazione internazionale è rappresentato dalla collaborazione tra IACA Italia e IACA Malta, rappresentate da Roman Romanskyy e Sir Moreno Zucchetti. Al centro del loro lavoro vi è il concetto di una rete internazionale in grado di integrare soluzioni tecnologiche, procedure KYC, compliance e servizi per le imprese.
Per IACA, il carattere transfrontaliero di questo modello è fondamentale. Le imprese che operano su più mercati hanno bisogno non solo di trovare partner, ma anche della possibilità di verificare le controparti, i documenti, i rapporti commerciali e i potenziali rischi. È proprio in questo ambito che le procedure KYC e gli strumenti digitali possono diventare parte di un’infrastruttura più ampia per le relazioni commerciali internazionali.

In questo modello, IACA Malta potrebbe svolgere il ruolo di ponte tecnologico e commerciale europeo. Malta offre opportunità di collegamento tra imprese internazionali, società tecnologiche e fornitori di servizi professionali, mentre la rete IACA consente di estendere tali collegamenti oltre i confini di una singola giurisdizione.

La potenziale area geografica della prima fase comprende Italia, Malta, Bulgaria e Ucraina. Il concetto prevede la creazione di una rete di centri orientati al KYC, al monitoraggio digitale, alla verifica documentale, alla valutazione dei rischi e al supporto allo sviluppo internazionale delle imprese. Questo ambito viene inoltre considerato nel contesto di altri collegamenti internazionali B2B, tra cui la cooperazione italo-albanese, di cui ha scritto Dora Communication.
Allo stesso tempo, IACA sottolinea che si tratta di un progetto pilota e non di una piattaforma commerciale già operativa. Il suo valore pratico dovrà essere verificato attraverso processi aziendali reali, soluzioni tecnologiche, requisiti di compliance e misure di protezione dei dati.
Come sottolineato in una pubblicazione di Milano Incontra, «la blockchain non può eliminare automaticamente i rischi né sostituire il controllo, la responsabilità e le regole». Per questo motivo, IACA considera la tecnologia non come un obiettivo finale, ma come uno strumento per contribuire alla creazione di un ambiente imprenditoriale più verificabile e responsabile.

Fonti e pubblicazioni sul progetto: https://iaca.eu/ (Global compliance solution)
https://www.24orenews.it/tecnologia-innovazione/160860-blockchain-contro-la-corruzione-laccordo-iaca-tra-italia-e-malta
https://www.milanoincontra.it/blockchain-business-iaca-italia-malta-kyc/
https://www.doracommunication.it/blockchain-business-italia-albania/

03.10.2026


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